Pera Cagna

Sentiero Pera Cagna - profilo

Facile percorso, coincidente con il percorso della GTA fino ai prati dell’Alpe Trione, al cui inizio vi è questo strano masso che la leggenda vuole nascondesse ricche miniere d’argento (oro). Il proseguimento per i laghi ed il colle di Trione è più impegnativo e richiede buona preparazione fisica.

Indicazioni

Periodo consigliato
Giugno – Settembre
Luogo di partenza
Migliere 1070
Dislivello
451 m
Difficoltà
E
Tempo di percorrenza
ore 1,15
Segnavia
305, GTA

Consigliato per

  • Escursionisti
  • Escursionisti esperti
  • Famiglie

Accesso

Giungere alla borgata di Migliere ove si può parcheggiare l’auto.

Itinerario

Proseguire sulla provinciale in direzione Pialpetta fino ad incontrare (sx) una stradina che scende verso la Stura, oltrepassato il ponte sul torrente, imboccare (dx) l’evidente mulattiera, cartelli indicatori. Si sale in diagonale attraverso un bosco di larici e faggi superando alcuni valloncelli. Dopo una zona di enormi massi erratici si arriva al Piano di Trione, ricco di lamponi e mirtilli. Procedendo sul piano, caratterizzato da enigmatiche costruzioni di pietra, che ricordano alla lontana i Nuraghi sardi, si perviene (sx) a questa strana roccia, la Pera Cagna o Pietra del Diavolo. Continuando, in breve, si raggiunge una sorgente, accanto al sentiero, dalla quale (dx) si gode la vista migliore sul Bec Ceresin: un enorme monolite, a forma di piramide rovesciata, alto una quarantina di metri, completamente isolato dal resto delle rocce che lo circondano. Altro particolare del Bec è la vegetazione sulla sommità: essa ospita una macchia di pinus uncinata, unica nelle Valli.

Tornando alla Pera Cagna, la leggenda locale vuole che il diavolo stesse trasportando questo masso per seppellire gli abitanti di una paese quando gli sfuggì a causa delle preghiere di un eremita di Forno. Il diavolo, deciso nel suo intento, tentò in ogni modo di risollevare il masso, tramutandosi in diversi animali: i solchi e le striature rimaste sul masso sarebbero prova dei suoi tentativi, segni degli artigli e degli zoccoli degli animali in cui mutò.

La discesa avviene lungo lo stesso itinerario.

 

Bibliografia

Valli di Lanzo 20 escursioni di Dario Airola.

Cartografia

Valli di Lanzo – carta sentieri 3 Val d’Ala e Val Grande; Alte Valli di Lanzo – carta n° 17 L’Escursionista & Monti editori.

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