Rifugio Cibrario - Vallone Arnas

Rifugio Cibrario Vallone Arnas - profilo

Il Rifugio Cibrario è situato in una piacevole conca a 2600 metri di altezza; il ripiano è solcato dagli innumerevoli rigagnoli del Rio Peraciaval che consentono il proliferare di una flora variopinta. La quiete delle morene glaciali circostanti, ha favorito negli ultimi anni lo stabilirsi in zona di un folto branco di stambecchi che quasi quotidianamente scende a pascolare sin nei pressi del Rifugi.

Indicazioni

Periodo consigliato
Luglio – metà settembre, periodo d'apertura del rifugio.
Luogo di partenza
Usseglio - Alpe Barnàs
Dislivello
1070 m
Difficoltà
E
Tempo di percorrenza
ore 3.30

Consigliato per

  • Alpinisti
  • Escursionisti
  • Escursionisti esperti

Accesso

Poco dopo l’abitato centrale di Usseglio, passata la località Villaretto e prima del ristorante albergo “la Furnasa” girare a destra e risalire la ripida strada che percorre il fondovalle del vallone d’Arnas; proseguire oltrepassando la chiesetta di S.Anna sino a raggiungere, l’Alpe Barnàs, punto di partenza del sentiero.

Itinerario

Dall’Alpe Barnàs scendere verso il Rio Peraciaval, attraversare il ponte di legno, risalire il pendio, svoltare a sinistra per attraversare il torrente che scende dal Monte Lera. Il sentiero raggiunge a quota 1800 m (circa) la ‘Decauville’ (ovvero i resti della ferrovia a scartamento ridotto che collegava Malciaussia al Lago Dietro la Torre e che veniva utilizzata per il trasporto dei materiali per la costruzione della diga del lago della Rossa). Seguire i binari verso destra per poche centinaia di metri,  abbandonarli iniziando una ripida salita sulla sinistra che termina nei pressi di una cascata dal rio della Lera; in questo punto il sentiero si ricongiunge con quello proveniente da Margone. Dopo un breve tratto in leggera salita che aggira i contrafforti delle ‘prigioni della Lera’ il sentiero riprende a salire in modo più continuo sino a raggiungere la bella cascata formata dal Rio Peraciaval (ben visibile dal fondovalle). Un ardito ponte consente un facile attraversamento del rio; valicato il quale, il sentiero compie un ampio tornante e si fa nuovamente più ripido, mantenendo la sinistra orografica . Con una serie di tornanti si supera la balza raggiungendo il soprastante Piano del Sabiunin dove sorge il rifugio, consentendo finalmente all’escursionista una splendida vista del rifugio.

Bibliografia

70 rifugi del CAI Piemonte” Ed. Susa Libri.

Cartografia

Alte Valli di Lanzo – carta n° 17 L’Escursionista & Monti editori; Valli di Lanzo – carta dei sentieri 2 Val di Viù e Val d’Ala, IGC 1:50000 N°2 Valli di Lanzo e Moncenisio, IGC 1:25000 N°103 Alte Valli di Lanzo.

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