Sentiero Balcone Alto della Val d'Ala

Sentiero Balcone Alto Ala - profilo

Meravigliosa avventura sul versante Sud della Val d’Ala che fa assomigliare questo itinerario più ad un mini trek – con il Bivacco Molino come appoggio per chi che parte dal Piano della Mussa – che ad lunga escursione. Coloro che volessero spezzare l’itinerario in più tratte possono raggiungere od abbandonare il sentiero in vari punti: da Balme con il GTA, da Martassina per gli alpeggi di la Tea e Prà d’souri, dal Cresto lungo la pista forestale che da Pian della Pietra porta a Pian Fè e a Sarpeis.

Indicazioni

Periodo consigliato
maggio – ottobre, possibilità di trovare nevai ad inizio stagione.
Luogo di partenza
Piano della Mussa – Rifugio Cirié
Dislivello
2500 metri (circa)
Difficoltà
EE
Tempo di percorrenza
ore 12,00
Segnavia
EPT 226, BTT, 226A, 227, SB, 233, 235A, 236, 236A, 238

Consigliato per

  • Escursionisti
  • Escursionisti esperti

Accesso

All’altezza della frazione di Chialambertetto svoltare a dx dalla strada provinciale, raggiunta la frazione mantenere la dx e proseguire su strada asfaltata fino a giungere ad un bivio sulla sx con indicazioni per GTA e Molera. Imboccare la strada asfaltata e percorrerla fino al suo termine in frazione Molera.

Itinerario

Il Sentiero Balcone della Val d’Ala corre parallelo alla strada provinciale sul versante Sud; ha inizio al Piano della Mussa nei pressi del Rifugio Cirié e termina a Bracchiello (Ceres), mettendo in comunicazione vari alpeggi.

Partendo dal Pian della Mussa seguire l’itinerario Balme Trek Tour 2, giunti sul crinale in vista del Lago del Mercurin, scendere per il ripido canale detritico fino al sottostante lago, contornarlo a dx e sempre su terreno detritico, risalire a mezzacosta su traccia di sentiero, aggirare la cresta S dell’Uja di Mondrone, e portarsi al limite di una bastionata rocciosa che sovrasta l’Alpe Le Piane. Scendere fino ai ruderi dell’alpeggio e ricongiungersi al sentiero del Bivacco Molino.

Se si sale in giornata da Molera, seguire l’itinerario Bivacco Molino. Nella depressione prima del ricovero, si volge a dx per valicare il colletto d’la pera morta e successivamente abbassarsi verso l’alpeggio de le Frere da dove ha inizio l’attraversamento dell’anfiteatro dominante gli alpeggi dei Piani e di Vasuera sino all’alpe Pian del Lago (2225). Si prosegue in piano incontrando l’Arp d’Padrucc e l’alpe Malzè, per poi accedere al vallone di Croset toccando, in discesa, l’alpe Pian Cumun e l’alpe Ciavanis (1880). Dalle baite procedere (E) fino agli alpeggi di Malatrait e di Pianè (1793), posti sulle pendici della Punta Croset. Da lì in poi si scende verso sx, oltrepassando uno stretto canale e entrando nel bosco, da cui si esce per sbucare a Sarpeis (m.1596). Si riprende a salire nel bosco con andamento obliquo orientato ad E, si attraversano due valloni scoscesi e si percorre un tratto pianeggiante fra larici e pini, preludio dell’arrivo ai pascoli dell’alpe Attia (1740). Alle case si può decidere di continuare l’escursione in direzione del Colle d’Attia oppure scendere ad Ala di Stura (EPT 238).

Bibliografia

© Carlo Peraudo – Gian Carlo Alasonatti.

Cartografia

Alte Valli di Lanzo – carta n° 17 L’Escursionista & Monti editori; Valli di Lanzo – carta dei sentieri 3 Val d’Ala e Val Grande.

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