Chiese e santuari

Chiese e santuari - profilo

Chiese e santuari

Piloni, incisioni, cappelle, santuari sono testimonianza diffusa della volontà del valligiani di segnare il territorio con manufatti durevoli, capaci di esprimere il legame con l’ultraterreno e l’ignoto.

Le testimonianze più semplici e più comuni nel tempo sono state il pilone votivo, espressione devozionale posta alla biforcazione di una via, e la cappella ex-voto, eretta per grazia ricevuta. Lungo i sentieri e a bordo strada, sarà facile vedere questi pilastri della fede, mentre più si sale sulle montagne e più si avrà occasione di imbattersi in cappelle ed incisioni rupestri, non solo religiose, come quelle sui Torrioni del Ru a Balme.

In epoca romanica, intorno al Mille, vengono costruiti numerosi campanili che svettano ancora oggi, quali la torre campanaria di S. Marcellina di Ceres, il campanile della Chiesa di S. Martino di Mezzenile, e quello di Monastero di Lanzo.

Ma ciò che più caratterizza la fede vissuta nelle Valli d Lanzo, sono i numerosi santuari dislocati nei luoghi tra i più suggestivi del territorio.

Il visitatore che, superato Germagnano, si addentra nelle valli, non può non rimanere colpito dal Santuario di Sant’Ignazio che sovrasta la strada provinciale, caratterizzato dalla roccia posta dietro l’altare rappresentante la vetta del Monte Bastia, su cui sorge.

Nella Val Grande si ergono ancora il santuario della Madonna del Ciavanis, il più elevato di tutte le valli, sito in una conca erbosa tra alpeggi tutt’oggi in uso nella stagione estiva, e il Santuario di Nostra Signora di Loreto, a Forno Alpi Graie; la statua della Madonna, costruita in legno d’ebano, per il colore del materiale, è anche conosciuta come “Madonna Nera”. Posto alla base di bastionate e contornato da alberi secolari, raggiungibile dopo aver risalito 443 gradini, il santuario è oggi un museo che raccoglie le testimonianze della religiosità delle Valli di Lanzo.

Altro santuario sito in posizione dominante è quello di Santa Cristina, caratteristico perché abbarbicato su una rupe verticale che divide la Val Grande dalla Val d’Ala e da cui si gode di una vista spettacolare.

Infine a Lemie si trova il Santuario della Madonna degli Olmetti circondato su tre lati da un porticato, posto in una splendida posizione al fondo di una valle ombrosa, non lontano dalle acque della Stura; proprio il voto di un pescatore sarebbe all’origine della chiesa, al cui interno è incorporato un antico pilone, eretto come primo luogo di culto.

Questo è solo una parte del nostro patrimonio religioso…