Viù

Il territorio - Comune di Viù
24/05/2019

13^ TAPPA GIRO D'ITALIA 2019

Viù
Il 24 maggio transiterà sulle strade della Val di Viù la 13^ tappa del 102° Giro d’Italia maschile, la Pinerolo-Ceresole Reale (lago del Serrù). L’evento interesserà la SP 197 e la SP 32; i ciclisti saliranno dalla Val di Susa, per giungere al Colle del Lys, dove sarà posto il Gran Premio della Montagna. Inizierà poi la discesa su Viù, ove il transito dei girini è previsto intorno alle 13.15. Nella mattinata del 24, sosterà a Viù la carovana del Giro, costituita da circa 80 automezzi allegorici, alcuni dei quali offriranno gadget agli spettatori. Tra i paesi che ospitano ad ogni tappa la carovana, viene indetta una sorta di gara che individua per ogni giornata il “paese più rosa”.
13/04/2019

LA VIU' EN ROSE

VIU'
Ecco i presupposti del progetto In Giro per Turismo e “La Viù en Rose”, circuito-evento legato al Giro d’Italia numero 102 e al Giro Rosa Iccrea 2019. Lo spunto/lo scatto: sono gli eventi agonistici mediatici attraverso il palcoscenico naturale del nostro Piemonte. L’obiettivo: è parlare di turismo in bici e turismo lento, di escursioni e contatto con la natura, di valori ed emozioni di un territorio che non aspetta “solo” che torni la neve di un tempo ma si racconta con le attività outdoor di oggi e di domani. La mission: scoprire o riscoprire piccoli borghi italiani che si reinventano attraverso il turismo eno-gastronomico che pedala, cammina, arrampica…

Viù

L'origine del nome Viù è da far risalire al latino vicus, da tradursi come villaggio, secondo alcuni studiosi, oppure come via o passaggio, secondo altri. Il territorio di Viù è stato abitato sin dall'età preistorica, come attestano sia i reperti neolitici sia le incisioni rupestri ritrovati nel territorio. Anche la presenza romana ha lasciato testimonianze, come le monete romane rinvenute sul sito dove sorgeva l'antico castello nella frazione Versino. Nel 1159 il feudo di Viù passò ai Visconti di Baratonia. Dalla prima metà del secolo XIV le vicende storiche di Viù s'intrecciano con quelle di Casa Savoia: nel 1313 il territorio venne assegnato agli Acaja, successivamente, nel 1345, ad Amedeo VII, il Conte Rosso. Tra il 1333 e il 1335 i tre quarti del feudo passarono alla famiglia Giusti di Susa, poi nel 1350 vennero ceduti ai Provana di Carignano e Leinì. Nel 1465 la quarta parte venne ereditata dagli Arcourt. Solo nel 1633 il feudo venne unificato sotto la guida di Ottavio Provana, nominato primo conte di Viù dal duca Vittorio Amedeo I. Tra il 1799 e il 1815, durante la Restaurazione, nella frazione Maddalene venne collocato un avamposto delle truppe austro - russe, che avevano occupato Lanzo. Dopo il ritorno dei Savoia, Viù iniziò ad essere frequentato dalla nobiltà torinese e ne divenne sede di villeggiatura.

Sito ufficiale

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