Workshop a Bolzano sul Turismo Sostenibile: il Consorzio Valli di Lanzo è chiamato a rappresentare il Piemonte

Martedì 24 aprile 2018 il Consorzio Operatori Turistici Valli di Lanzo ha avuto l’onore di essere chiamato a rappresentare l’intero territorio piemontese in occasione di un importante workshop europeo tenutosi a Bolzano, dedicato al turismo sostenibile in tutto l’arco Alpino.

L’obiettivo del convegno è stato quello di comprendere ed esplorare le diverse modalità con cui il turismo può contribuire allo sviluppo regionale sostenibile delle Alpi. Si è trattato di un importante opportunità di confronto tra accademici, esperti ed operatori turistici provenienti da tutto l’arco alpino sul futuro del turismo montano e lo sviluppo atteso di questo settore nelle Alpi.

Il coinvolgimento del nostro territorio ai tavoli di lavoro europei per la definizione strategica del turismo dell’arco alpino in chiave sostenibile ha rappresentato un’occasione unica per le Valli di Lanzo che sono state per la prima volta annoverate in sede europea tra i più importanti soggetti dell’arco alpino sostenitori di un modello di sviluppo turistico improntato alla sostenibilità ambientale.

Il Workshop è stato organizzato e sponsorizzato dalla delegazione italiana della Convenzione delle Alpi con il supporto del centro di ricerca Eurac Research di Bolzano che ha ospitato l’evento. Si tratta del primo workshop con l’obiettivo di “fare un punto” sulle iniziative intorno allo sviluppo di un turismo sostenibile montano. Questo primo appuntamento sarà poi seguito da altri eventi su tutto l’arco alpino organizzati dal Gruppo di lavoro in attuazione dell’ultimo mandato conferito dalla XIV Conferenza delle Alpi Grassau 2016.

Il workshop, svolto in due lingue italiano e tedesco con traduzione simultanea, ha visto la partecipazione di importanti accademici, esperti, amministratori e rappresentati degli operatori turistici provenienti dalle principali realtà alpine italiane, tedesche e austriache.

Il workshop ha preso il via intorno alle 9:30 con il benvenuto da parte di Giulia Gaggia, coordinatrice dell’evento e membro del segretariato permanente della Convenzione delle Alpi, seguito dal discorso introduttivo di Mara Cernic, presidente della delegazione italiana della Convenzione delle Alpi, la quale ha puntato i riflettori non solo sul turismo sostenibile ma anche sull’importanza dell’innovazione.

L’onore di introdurre il workshop è spettato quindi a Harald Pechlaner, direttore del centro degli studi avanzati di Eurac Research e cattedratico di turismo presso l’università Cattolica di Eichstatt-Ingolstadt. Il professor Pechlaner ha fornito un’interessante riflessione sulla complessità della parola sostenibilità e, cercando di definirla, ne ha identificato il profondo dilemma di cui è portatrice. La sostenibilità deve essere vista come un processo etico che cerca un equilibrio tra uomo e natura e di conseguenza il turismo si può definire sostenibile solo se concilia la sostenibilità economica e sociale con quella ambientale.

Successivamente è stata la volta del dott. Arnulf Hartl, direttore dell’istituto di Ecomedicina dell’Università Paracelsus Medical di Salisburgo, che ha proposto una tipologia di turismo di estremo successo dell’arco alpino: il turismo della salute. Si tratta di un turismo orientato al benessere e alla cura della persona possibile grazie alla qualità dell’aria, dell’ambiente e dell’alimentazione caratteristica di tutto l’arco alpino.

Subito dopo è intervenuta la dott.ssa Antonella Drappero, destination manager e responsabile della comunicazione per il Consorzio Operatori Turistici Valli di Lanzo che ha portato il suo contributo al workshop descrivendo le “best practices” di tre destinazioni di successo piemontesi: il Monferrato, la Bassa Val di Susa e le Valli di Lanzo. Si tratta di territori che hanno fatto del turismo slow e sostenibile il proprio vantaggio competitivo puntando sulle proprie risorse paesaggistico-naturalistiche, storico-culturali ed enogastronomiche. Intervento molto apprezzato dal pubblico per la sua concretezza e definito interessante perché in grado di delineare, partendo da particolari casi pratici di successo, un chiaro modello di sviluppo economico fondato su un turismo rurale a forte componente culturale ed enogastronomica.

Successivamente sono intervenuti il dott. Gerhard Vanzi, ricercatore dell’istituto Eurac Research, che ha trattato l’argomento della sostenibilità dei grandi eventi sportivi e la dott.ssa Marcella Morandini, direttrice della fondazione Dolomiti – UNESCO che ha portato l’interessante caso di studio dei mondiali di sci del 2020 di Cortina, descrivendone la strategia di management fortemente orientata alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione consapevole del territorio seguendo i principi definiti nella Carta di Cortina.